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howe gelb (tour solista) - 13 febbraio - teatro comunale di gradara ore 18:00

howe gelb - 13 febbraio - gradara
Il "Teatrino" settecentesco di Gradara (lo stesso che negli ultimi mesi ha ospitato gli emozionanti concerti di Thalia Zedek, Devastations e Victory At Sea) sara` la cornice della seconda ed ultima tappa del brevissimo tour solista di Howe Gelb.

A poche settimane dalla tournee europea con la nuova formazione Giant Sand, il folk-singer di Tucson (Arizona) si esibira` nel tardo pomeriggio di domenica 13 marzo arrangiando con chitarra acustica e pianoforte il repertorio che s'annida trai solchi della sua recente discografia solista.
Howe e` un artista eclettico, frontman di una band che ha imbrattato intere pagine della storia del rock di frontiera degli anni `90 (indimenticabile sodalizio con Joey Burns e John Convertino prima che questi si concedessero in toto al progetto Calexico), ma anche cantautore solitario che ha saputo interpretare con spiccata personalita` la materia folk immortalandola in moderni affreschi d'una bellezza struggente: insaporendola con morbidi esercizi jazz ("The Listener", Thrill Jockey 2004), lievi screpolature psichedeliche "Confluence", Thrill Jockey 2001) e dolci melodie di pianoforte (le parentesi "Lull Some Piano" e "Ogle Some Piano", rispettivamente nel 2001 e nel 2004).
Le collaborazioni prestigiose con John Parish e PJ Harvey e la partecipazione a side-projects di svariata natura (dai The Band of Blacky Ranchette ai Friends of Dean Martinez) fanno di Howe un autore a tutto tondo, pronto ad assorbire le pie` diverse contaminazioni musicali senza pero` perdere in originalita` e freschezza.

"Sul palco pie` che su disco, Howe ti trascina nella propria confusione mentale, te la confessa candidamente, obbligandoti ad accettarla cosi` come lui l`ha da tempo accettata. La schizofrenia stilistica e` Gelb stesso, la sua ossessione. Ogni disco, ogni concerto, sono una rappresentazione di Howe, punti di convergenza su una mappa senza confini. Quel cercarsi continuo, forzando le strutture delle canzoni-ricordi fin quasi a stravolgerne l`essenza, e` l`unico messaggio trasmissibile da un individuo che fatica a riconoscere i limiti della propria patologia, i cui sintomi sono un gesto senza posa: ascoltare. E, in esso, come fosse la stessa cosa, vivere." (Stefano Solventi/Edoardo Bridda - SentireAscoltare.com)

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