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masha qrella - 29 maggio - teatro comunale di gradara

Il colpo di frusta emotivo
"Erano circa le 8 e mezza di sera e stavo aspettando l'autobus sul viale per tornare
a casa dal lavoro, quando mi e' arrivato tra capo e collo. Non e' stato improvviso;
a un certo punto mi sono accorto che c'era, e in qualche modo era come se fosse
sempre stato li. Sottile, profondo, insistente. Non era spiacevole, in realta', e
volendo la sua presenza era quasi confortante: sentire male vuol comunque dire sentire
qualcosa. Il colpo di frusta emotivo non Ë stato improvviso ma e' arrivato inatteso:
la traccia inequivocabile di qualcosa rimasto irrisolto. Esattamente come Unsolved
Remained di Masha Qrella.
Strumenti caldi, elettronica fredda, voce fledibile e produzione assolutamente perfetta;
la formula non e' nuova. Siamo -in pi˘ di un senso- dalle parti dei Lali Puna di
Scary World Theory, con meno alienazione e piu' personalita' (anzi, no: soggettivita'), infusa
in modo deciso ma misurato dall'artista tedesca, gia' tastierista dei Mina e bassista
dei favolosi Contriva. Dentro c'e' I can't tell che si apre e si chiude
come un ventaglio metallico, Everything shows, pervasa di scariche di elettricit‡
statica e di un'inquietudine che crepa di perplessit‡ l'ottimismo del testo e Destination
Vertical, mio personale anhtem per la riconquista della postura eretta, una specie
di cover di una propria cover di un pezzo di Rechenzentrum dal sapore sommerso di
un'ipotetica deep-glitch-pop-house.
Non il tipo di disco che prende 10 nelle recensioni, nË quello che fa gridare al
miracolo. 'Solo' il tipo di grande disco che scopri tutto d'un tratto dopo tanto
che lo ascolti, e ti colpisce a tradimento quando non te l'aspetti piu'. Ed e' come
se fosse sempre stato li."
(tratto da "inkiostro")